Pubblicato il 17 ottobre 2012 Articolo scritto da Luigi Ferrara

20 curiosità sul web marketing nel 2012

Curiosità statistiche SMM 20 curiosità sul web marketing nel 2012Per chi fa Web Marketing è fondamentale conoscere gli “strumenti” del mestiere, va da sé. E allora vi regalo un po’ di curiosità e statistiche di quest’anno, qualcuna abbastanza prevedibile, qualche altra più inaspettata.

Sul blog di Jeff Bullas ne trovate addirittura 72, ma io ne ho selezionate 20 tra le più interessanti:

#1

Le imprese medio-grandi gestiscono, in media, 178 risorse social (inclusi i profili e blog dei dipendenti), tuttavia solo il 25% delle aziende offrono ai dipendenti una formazione sul social business.

#2

[Sfatiamo un mito] Il miglior modo di “essere virali” è coinvolgere milioni di utenti, ognuno dei quali condivide alla sua piccola rete di contatti. “La condivisione online, anche su scala virale, si svolge in gruppi piccoli, non tramite i singoli aggiornamenti di stato o tweet di qualche influencer… i contenuti diventano virali quando si diffondono tra persone comuni che li condividono con i loro amici. Il rapporto medio tra visualizzazioni e condivisioni su Facebook è circa 9 a 1, cioè per ogni share solo 9 persone aprono davvero il contenuto. Anche le storie più grandi sono frutto di condivisioni intime, non di una persona che condivide e tante che cliccano.”

#3

Di domenica l’interazione B2C su Facebook è il 30% più alta della media.

#4

Il 95% dei post sulle bacheche dei brand non riceve risposta.

#5

Il 92% dei retweet scaturiscono dai “contenuti interessanti”. Solo il 26% dal “RT Please” inserito alla fine. [quindi magari si potrebbe smettere...]

#6

Google+ dovrebbe raggiungere i 400 milioni di utenti entro fine 2012. I membri sono maschi per il 63%, la maggior parte intorno ai 25 anni. Mentre il blocco di utenti più grande è negli USA, il secondo è in India. Comunque, solo il 17% del totale è considerato attivo.

#7

Pinterest è cresciuto di 40 volte negli ultimi 6 mesi e vanta più di 4 milioni di utenti, che passano circa un’ora e mezza al mese sul sito. Il social network basato sulle immagini è terzo per engagement, dietro solo a Facebook e Tumblr.

#8

L’83% degli utenti di Pinterest sono donne. Nel Regno Unito i 5 topic più popolari sono Venture Capital, Risorse per Blogger, Web Analytics, SEO/SEM e professioni del web.

#9

Tumblr è cresciuto del 900% nel 2011 ed ha 90 milioni di utenti. Però, il 2% di essi muovono più del 40% del traffico totale.

#10

I 5 tag più popolari su Tumblr sono GIF, LOL, Fashion, Art e Vintage.

#11

Sebbene tre quarti dei marketer B2B siano consapevoli dell’importanza crescente dei dispositivi mobile, solo il 23% di essi lo considerano “importante” o “fondamentale” per il raggiungimento dei loro obiettivi. Infatti, solo il 16% del totale produce contenuti specifici per mobile.

#12

La percentuale di visite ai siti B2B provenienti da mobile è aumentata del 50% circa, ma la quantità è ancora di una visita di media su 24 totali.

#13

Anche se metà di tutta la spesa sul digital è focalizzata sul Search e la maggior parte dei siti sono ottimizzati per la ricerca organica, solo il 65% dei marketer usano gli annunci pay-per-click.

#14

La maggior parte dei blogger (il 60% del totale) postano una volta a settimana. Solo il 10% tutti i giorni.

#15

Le aziende B2B che possiedono un blog generano in media il 67% di conversioni in più al mese rispetto a quelle che non ce l’hanno.

#16

SlideShare totalizza 60 milioni di visitatori al mese, e genera tre volte più traffico di tutti gli altri social network da proprietari di aziende.

#17

Contrariamente a ciò che si potrebbe pensare (e a ciò che leggete in continuazione), formati di video più lunghi possono generare più engagement, perché contenuti diversi comportano percorsi di condivisione diversi. I video tra i due e i tre minuti hanno avuto un picco di condivisioni sui social media, mentre quelli di durata superiore ai quattro minuti hanno visto gli share diretti quintuplicarsi.

#18

Il 90% dei marketer B2B praticano qualche forma di content marketing, investendo il 26% del budget in contenuti, e il 60% di essi afferma di essere intenzionato ad incrementarlo nell’anno successivo.

#19

Il costo dei CPM ha poca correlazione con il valore reale generato. Quasi un terzo di tutti gli annunci display non vengono mai visti (riferendosi al 50% dei pixel totali visualizzati per almeno un secondo). Inoltre, contrariamente al pensiero comune, gli annunci posizionati sotto il primo fold non hanno necessariamente un numero di impression minore rispetto a quelli posizionati più in alto.

#20

I formati Leaderboard (728×90) e Rettangolo medio (300×250) totalizzano mediamente più visualizzazioni degli altri. I siti di coupon e directory hanno il tasso più alto di visualizzazione degli annunci, entrambi sopra l’80%. Per contro, un annuncio display su un sito dedicato agli animali ha solo il 27% di probabilità di essere visto.

via Jeff Bullas

Autore -

Digital Strategist di Viralbeat In base al momento si trasforma in grafico, account, copywriter o traduttore. Appassionato di marketing e comunicazione, tanto da decidere di scriverne in giro per vari blog italiani. Legge un po' di tutto ed ascolta rock, jazz, blues. Alterna lampi di genio a tuoni di stupidità.