Pubblicato il 30 marzo 2012 Articolo scritto da vittorio

Come ottimizzare una foto su Pinterest per facilitarne la condivisione

Come ricevere commenti, like e repin alle immagini caricate su Pinterest è una domanda che ci poniamo in molti da quando abbiamo iniziato ad intuire le enormi potenzialità del social più chiacchierato del momento.

L’infografica che segue, ripresa in settimana da Mashable e prodotta da Pinnable Business, contiene diversi consigli utili su come ottimizzare un’immagine in Pinterest, in modo da predisporla ad una più facile condivisione e viralizzazione.

L’infografica fornisce in particolare informazioni su come ottimizzare i pin dei propri post partendo dalle immagini della foto, arrivando a parlare del linking, sharing e repinning.

Ad una rapida lettura, trovo che possano essere estratti 5 principali consigli su come ottimizzare le immagini su Pinterest:

  • 1. Assicuratevi che il file dell’immagine caricata contenga keyowords targhettizzate. Un esempio errato è “Schermata 03-2456016 alle 16.16.12.jpg”.
  • 2. Dopo aver uploadato un’immagine (che quindi non risiede in uno spazio di vostra proprietà. Il vostro sito ad esempio) editate manualmente il contenuto aggiungendo un link utile.
  • 3. Non dimenticate che Pinterest è un social media, non una piattaforma pubblicitaria. Commentare, “piacizzare”, e repinnare le immagini di altre persone. In realtà questo è un ottimo suggerimento per tutti i social su cui ci si trova ad operare.
  • 4. Create differenti board e scegliete un naming che sia accattivante e distintivo. E’ utile farsi una ricerca per vedere se esista già un board con lo stesso nome che avete pensato voi, aggiungo io. Ad esempio, creare un board in cui inserire i vostri prodotti preferiti e chiamarlo Product I love non sarebbe una scelta originale.
  • 5. Su Pinterest si comunica attraverso le immagini, fate in modo che siano di alta qualità. E questo a mio parere è il più importante di tutti. Ad una rapida occhiata dei contenuti pinnati si viene immediatamente colpiti dalla qualità mediamente alta delle foto. Facile quindi pensare che non i contenuti che non rispettano questo standard acquisito passeranno certamente inosservati.

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