Il Digital Marketing per il No Profit: strumenti ed opportunità

Il Web, dinamico, flessibile e partecipativo, è oggi terreno fertile per il settore no profit. La Digital Transformation crea un ambiente che evolve in maniera rapida e continua, offrendo nuove opportunità anche alle ONP. Attraverso gli strumenti di Digital Marketing si aprono, quindi, nuovi scenari d’azione. Una pianificazione strategica che si avvale di strumenti digital può intervenire anche nella fase di la raccolta fondi, sopperendo alle difficoltà delle organizzazioni no profit di ampliare la propria schiera di sostenitori.

Il No Profit online: numeri e statistiche

Sono circa 20 milioni gli internauti italiani connessi al web, di cui circa l’83% ha effettuato almeno una donazione ad un ente, secondo quanto rilevato dalla ricerca Doxa. Quel che si registra è  una elevata propensione al donare (3 donazioni all’anno in media), principalmente verso le seguenti cause: “Salute e ricerca”, “Assistenza sociale”, “Tutela dell’Ambiente e degli animali”.  Di questo 83%, il 20% si avvale del web per effettuare donazioni.

Tra gli internauti-non donatori, il 55% dichiara di non sapere a chi donare e di non aver trovato un sistema di donazione online. Tra le principali motivazioni che inibiscono gli utenti ad effettuare donazioni online vi è la mancanza di un riferimento specifico dell’organizzazione, come un sito o un canale social. Sono gli stessi internauti-donatori a dichiarare di non conoscere i profili social (47%) e il sito web (30%) dell’ente a cui hanno effettuato una donazione.

Come per ogni altra organizzazione economica anche per le Onlus il web si profila, quindi, come un canale fondamentale da presidiare per veicolare informazioni preziose sulla mission dell’ONP e su come si possa contribuire alla causa. Comprendere lo scenario vuol dire capire dove e come orientare la progettualità del settore no profit nell’ambito digital.

Attraverso il Web l’accesso alle informazioni, il modo di comunicare e di offrire servizi cambia radicalmente: le ONP devono, quindi, istituire una nuova operatività, nuovi ruoli, nuove figure professionali, oltre che un nuovo modo di prendere contatto con la domanda e portare avanti le relazioni con gli utenti, con i volontari, e con i donatori/sostenitori.

Quali sono le opportunità per le Onlus?

L’opportunità che si presentano sono molteplici, innanzitutto quella di essere presenti nell’ecosistema digitale, parlando di sé stessi e degli obiettivi sociali che si vogliono perseguire.

Attraverso l’utilizzo di strategie integrate sul web, le ONG sono in grado di trovare nuovi volontari e potenziali donatori/sostenitori, attraverso un funnel che non si discosta molto da quello classico:

Il grafico mostra il “percorso” effettuato dagli utenti/donatori che passano da una fase di awareness/riconoscimento, fino a quella che li porterà ad essere veri e propri ambasciatori. Come è possibile notare, ci sono diversi punti di conversione durante il passaggio da una fase all’altra che vanno dalla semplice iscrizione alla newsletter fino ad arrivare alla donazione.


Raccontare storie

Il passaggio fondamentale per le Onlus è quello di raccontare storie attraverso un linguaggio che coinvolga e produca conseguentemente un cambiamento: lo storytelling permette di creare un racconto fatto di immagini e parole intorno al mondo dell’organizzazione, alle sue figure e alle sue attività. Connettere la propria “community” attraverso lo storytelling richiede l’integrazione tra i diversi canali che si utilizzano: è fondamentale costruire e ottimizzare strategie cross-channel, senza trascurare l’aspetto analitico che consente di capire il reale impatto di ogni contenuto sui diversi canali (ROI).


Alcuni strumenti pratici

Facebook Donations

Attraverso il social media di Mark Zuckemberg c’è la possibilità di attivare raccolte fondi in maniera molto semplice ed efficace, attraverso le pagine ufficiali delle organizzazioni no profit.

Si tratta di normali post, all’interno dei quali è stato implementato un bottone con la call to action “Fai una donazione”: la semplificazione consiste nel fatto che la donazione avviene all’interno dello stesso social network, con una conseguente riduzione dei passaggi che portano l’utente a contribuire alla causa.

Un altro strumento molto interessante che sfrutta le dinamiche social è quello della Raccolta Fondi, attraverso le quali gli utenti diventano essi stessi portavoce di una causa che hanno a cuore: tramite Facebook, Messenger, e-mail e video in diretta, le iniziative vengono diffuse (il tutto rimanendo su Facebook), raggiungendo nuovi potenziali sostenitori e donatori. Il passaparola è immediato: ogni volta che una persona fa una donazione, le viene richiesto di condividere e invitare gli amici.


Google for No Profits

Ancor più di Facebook, Google ha una sezione molto più ampia e strutturata dedicata al mondo delle Organizzazioni No Profits.

Ecco alcuni degli strumenti che Google mette a disposizione:

  • Google Earth per il sociale: consente di mostrare su Google Maps dati sulla posizione della comunità o dei donatori e mostrare l’impatto delle attività svolte. Attraverso Google Street View è possibile rendere visibile a tutto il mondo la propria missione, raccogliendo e mostrando immagini panoramiche a livello stradale delle aree geografiche in cui è attiva l’organizzazione.
  • G Suite per il no profit: attivo per ogni tipologia di organizzazione (anche ordinarie), consente al tempo stesso di unire i team interni e restare in contatto con le figure esterne all’organizzazione come volontari, collaboratori e donatori, attraverso strumenti che semplificano i flussi di lavoro.
  • Programma No Profit per Youtube: le organizzazioni registrate hanno la possibilità di utilizzare le schede per le donazioni, che permettono allo spettatore di donare direttamente dal video. Con le annotazioni e le schede dei link, diventa più semplice per gli utenti visitare il sito web, offrire il proprio supporto e apprendere informazioni sull’organizzazione.


Google AdGrants

Capitolo a parte bisogna dedicarlo al programma Grants: le aziende beneficiarie hanno la possibilità di usufruire di ben 10.000$ di pubblicità gratuita al mese di AdWords, attraverso la quale è possibile raggiungere diversi obiettivi come, ad esempio, coinvolgere un maggior numero di volontari, incrementare le donazioni o far conoscere la propria organizzazione a persone di tutto il mondo. Google Ad Grants mostra gli annunci associati alle ricerche fatte dagli utenti in cerca di organizzazioni non profit o che utilizzano particolari parole chiave che potrebbero ricondurli ad essa.

I vantaggi legati all’utilizzo del programma Grant sono legati innanzitutto all’aumento di visibilità delle organizzazioni e della mission che quest’ultima si propone di raggiungere. È possibile, inoltre, promuovere attività di diverso tipo come eventi, serate di fundraising, incontri e workshop oppure trovare donatori, utenti interessati alle attività nonché nuovi volontari e supporter. Tutto questo attraverso advertising completamente gratuito.


Analisi e Monitoring

Oltre all’utilizzo di strumenti web utili alla raccolta fondi e a mantenere un contatto diretto e un coinvolgimento di lunga durata con i propri sostenitori e follower mediante i canali social, è fondamentale monitorare le conversazioni e la reputation online, per intercettare eventuali casi di crisi ed essere tempestivi nella loro gestione.


CONCLUSIONE

Come abbiamo visto, il digital marketing apre al settore no profit uno scenario ricco di opportunità: in un mondo iper-connesso le ONP possono avere la possibilità di ampliare la diffusione della propria mission, creare una maggiore sensibilizzazione su determinate cause e al tempo stesso raggiungere obiettivi quantificabili (in termini di raccolta fondi) mediante strumenti analitici che il web offre. I vantaggi possono essere numerosi ma è importante conoscere gli strumenti e come poter sfruttare i canali giusti in base alle proprie caratteristiche.

Per comprendere come Viralbeat può aiutarti nell’elaborare la tua strategia digital per il no profit e può ampliare la tua rete di volontari/donatori, contattaci subito.