Micro Moments e Influencer Marketing per conquistare i Millennials

Quanti “micro moments” vivi durante una giornata? Quante volte soddisfi un bisogno, una curiosità o una necessità tramite una consultazione online in una singola giornata? Prova a pensare alle volte in cui padroneggi il tuo smartphone e lo utilizzi per cercare informazioni, fare prenotazioni, riempire carrelli ed effettuare pagamenti online, ora pensa ai momenti in cui fai queste operazioni, c’è una regola a dettare i tuoi tempi? Se fai parte della generazione dei Millennials, la risposta è sicuramente “No!”.

Guardandoci allo specchio, noi Millennials possiamo dire di essere cresciuti connessi ai dispositivi elettronici. Lo smartphone è stato il nostro oggetto del desiderio ed è gradualmente diventato una naturale estensione del nostro braccio, vivendo un’esperienza d’uso totalizzante. Questo ha influenzato notevolmente il modo in cui comunichiamo, ci relazioniamo gli uni con gli altri e acquistiamo online: è cambiato radicalmente il modo in cui soddisfiamo i nostri bisogni informativi, materiali e sociali e la navigazione, sempre a portata di mano (e di smartphone), ci conduce in un universo di contenuti, posti lì per rispondere alle nostre esigenze.

Analizziamo i micro moments dei Millennials

Noi Millennials abbiamo una alta familiarità con la comunicazione, i media e le tecnologie digitali, navighiamo online prevalentemente tramite smartphone e siamo altamente reattivi. Un brand, per essere performante sul mercato deve essere pronto a dare risposte soddisfacenti e coerenti nel minor tempo possibile, garantendo la piena soddisfazione del bisogno dell’utente soprattutto da mobile.
Il mobile ha stravolto completamente le modalità di ricerca, il modo di informarsi e di soddisfare i bisogni, sia che si tratti di necessità primarie sia che si tratti di decisioni d’acquisto poco rilevanti.

Pensare in un’ottica mobile-first non significa, però, solo realizzare siti ed e-commerce responsive o mobile, ma significa concepire una nuova esperienza di contatto e coinvolgimento degli utenti.
Con i dispositivi mobile le modalità attraverso cui avvengono le ricerche online sono radicalmente cambiate: se prima le decisioni importanti (come può essere quella che conduce ad un acquisto) venivano prese in momenti specifici della giornata, in orari prevedibili, e lo strumento utilizzato per scegliere, informarsi e comparare era il desktop, oggi sempre di più le ricerche sono frammentate, dilazionate nel tempo e avvengono soprattutto in orari non prevedibili (vi sarà capitato di fare una ricerca mentre siete in fila all’ufficio postale, di fare un acquisto durante un viaggio in treno o di navigare alla ricerca di informazioni durante i minuti di attesa dal dentista); è lo stesso Google ad offrirci una panoramica chiara: le sessioni di ricercano aumentano, ma il tempo di ciascuna di esse si riduce.

A questo punto diventa fondamentale comprendere le buyer personas e il loro buyer’s journey, cercando di delineare i loro micro-moments per tentare di prevederli ed intercettarli all’istante.

La chiave del successo è sfruttare, quindi, l’interazione con le buyer personas per creare dei micro moments di influenza, che aiutano i consumatori a decidere ciò che vogliono tra un ventaglio ampio di scelte.

Secondo Think with Google, “i micro-moments si creano quando ci rivolgiamo ai nostri dispositivi, in maniera involontaria per imparare, scoprire, guardare o comprare qualcosa. Questi momenti si caricano di potere decisionale e diventano indicativi nella costruzione delle proprie preferenze”.  Sono momenti in cui le aspettative dell’utente sono molto alte: i dispositivi mobile ci hanno abituato all’idea che i brand debbano sempre consegnarci esattamente quel che vogliamo nel momento in cui lo vogliamo.”

L’Influencer Marketing può aumentare il coinvolgimento dei Millennials nei micro moments

Parlando di content strategy sui canali social la parola chiave è: intrattenimento! Un brand per farsi scoprire e conquistare follower tra i Millennials deve prevedere contenuti d’intrattenimento. I Millennials vedono i social media più come un canale idoneo per fruire di contenuti d’intrattenimento, piuttosto che come un luogo in cui condividere gli aggiornamenti personali (4 su 10, infatti, afferma di utilizzare i social media per trovare contenuti divertenti – Fonte: Global Web Index).

Questa tendenza conferma quanto ha analizzato recentemente Mark Schaefer, Social Media Marketing Consultant: l’interazione sociale sta gradualmente migrando dal pubblico a spazi privati.

Sia Facebook Messenger che WhatsApp hanno raggiunto ciascuno quota 1.3 miliardi di utenti ed entrambi stanno registrando una crescita enorme rispetto ai social network.

 

Le app di instant messaging superano i social network

 

Il grafico ci suggerisce che le persone stanno diventando sempre più restie a condividere aspetti della propria vita pubblicamente e sono più inclini a conversare in gruppi più piccoli, preferendo, quindi, piattaforme di instant messaging per interagire con gli altri.

I social network, per non restare a bocca asciutta, si stanno attivando sempre più per offrire nuovi strumenti che agevolano l’interazione tra gruppi ristretti di persone; pensiamo a Facebook, ad esempio, e all’attenzione crescente verso i gruppi (i cui post invadono il nostro News Feed!) o ad Instagram che sta testando la nuova funzione “Liste” che consente di condividere post e stories solo con gruppi selezionati di amici, creando un livello di esclusività e intimità molto alto.

I nuovi strumenti offrono nuove sfide per chi fa marketing e nascono da trend ormai molto chiari. I brand, sui social network, possono puntare ad intrattenere i Millennials, fornendo, ad esempio, contenuti video che questo gruppo dimostra di apprezzare. Un modo per farlo è attraverso l’influencer marketing, che consente ai brand di raggiungere un pubblico più segmentato. I Millennials, secondo una ricerca di Global Web Index,  hanno il 23% di probabilità in più di scoprire un marchio tramite un vlog, il 23% di probabilità in più tramite una sponsorizzazione di una celebrity, il 19% di probabilità in più che lo facciano attraverso un post di un blogger esperto.

Questi dati ci portano a formulare digital strategy in cui l’influencer marketing gioca un ruolo importante.  È fondamentale, però, essere presenti online con il giusto contenuto, al momento opportuno. Farsi trovare durante i micro moments!

Come vincere la battaglia con i competitor durante i Micro Moments?

È necessario tracciare una mappa identificando quella serie di momenti in cui è indispensabile farsi trovare. Negli istanti in cui le persone cercano ispirazione, soddisfano curiosità, desiderano acquistare, il brand deve essere pronto ad offrire i contenuti giusti, nei tempi giusti e con il giusto influencer, in grado di generare il tanto desiderato engagement!

 

Se vuoi comprendere come il tuo brand può trarre vantaggio da attività di influencer marketing applicate allo studio dei micro moments del tuo target di riferimento, scrivici all’indirizzo info[at]viralbeat.com, saremo felici di parlarne insieme a te!