#Regionali2015 in Campania: top 5 degli slogan politici più utilizzati su Twitter 4
#Regionali2015 in Campania: top 5 degli slogan politici più utilizzati su Twitter

Prosegue il nostro viaggio nella campagna elettorale #Campania2015 e, dopo aver analizzato chi tra i candidati alla regione ha twittato di più e chi è stato il politico più discusso dagli utenti, vi presentiamo ora un focus sugli slogan politici ed elettorali.

In campagna elettorale sappiamo bene quanto conti la scelta dello slogan; se ci si muove sui social e in particolare su Twitter è quasi  inevitabile che questo diventi un hashtag. Oggi ripartiremo proprio da qui nell’analisi della comunicazione politica dei candidati alla regione Campania.

A beneficio di chi avesse perso la prima puntata, riporto nuovamente i protagonisti della nostra analisi:

 

Quali sono stati gli slogan più utilizzati dai candidati?

Quasi tutti i candidati hanno scelto di accompagnare la loro comunicazione con uno slogan. Ai due estremi del nostro quintetto si collocano De Luca con ben tre slogan utilizzati in vari momenti della campagna (“a testa alta”, “mai più ultimi” e “cambiare ora” ) e la Ciarambino che, invece, non ha scelto nessun motto in particolare.

Come prima step di analisi abbiamo scelto di esaminare la diffusione assoluta degli hashtag su Twitter: abbiamo conteggiato le occorrenze solo per gli hashtag e non per le keyword, in modo da circoscrivere l’analisi ad un uso consapevole e non casuale dello slogan. Nella tabella che segue i risultati:

Slogan dei candidati

Slogan dei candidati

 

A destra della tabella trovate il dato grezzo, cioè il numero assoluto di hashtag rilevato nella settimana in esame (25-31 maggio 2015); a sinistra, invece, il numero di hashtag rilevato nei tweet correlati. La classifica di diffusione resta invariata (al primo posto #FinalmenteilFuturo), ma questa piccola accortezza ci ha consentito di avere un dato ripulito da alcuni off topic. Il caso che abbiamo riscontrato su #ATestaAlta (il cui dato pulito è inferiore al grezzo del 42%) è esemplare.

Il 31 maggio 2015, ultimo giorno del nostro monitoraggio, il Parma va a giocare a Genova contro la Sampdoria. La partita si conclude con un pareggio 2-2. È l’ultimo match in serie A per la squadra emiliana, dopo una stagione tribolata che ha decretato il fallimento della società. La bella prestazione sul campo esalta i tifosi gialloblu, che decidono di lanciare l’hashtag #AtestaAlta. Lo slogan di De Luca in un giorno solo si carica così di numerose occorrenze che nulla hanno a che fare con la campagna elettorale del candidato.

Come si vede, nella nostra Top 5 ci sono hashtag che corrispondono agli slogan della propaganda ufficiale, ma nel corso del nostro monitoraggio dei tweet dei candidati, abbiamo rintracciato molteplici hashtag “ufficiosi”, lanciati spontaneamente dai loro stessi. Non hanno avuto grande successo nelle rispettive sfere di influenza e vogliamo segnalarvi i più simpatici:

#PresidentePinocchio (l’appellativo dato da De Luca a Caldoro)

#JammAVerè (n.d.r andiamo a scoprire cosa succede) e #NunCacciriteAsalute (n.d.r non tediatemi): due hashtag in dialetto napoletano usati da Vozza

 

Di cosa parlano i potenziali elettori?

Nell’ultimo step della nostra analisi siamo andati dall’altra parte della barricata, dalla parte dei potenziali elettori. Attraverso l’analisi delle reti semantiche abbiamo provato ad analizzare i discorsi degli interlocutori dei candidati su Twitter, per scoprire se emergessero tematiche diverse da quelle affrontate dai candidati in campagna elettorale e se si alimentassero conversazioni tendenzialmente positive o negative.  L’analisi degli hashtag ci restituisce delle evidenze interessanti.

Di seguito le reti semantiche di De Luca e Caldoro:

Le reti semantiche di Caldoro e De Luca

Le reti semantiche di Caldoro e De Luca

 

La prima cosa che salta all’occhio dall’analisi delle reti semantiche di entrambi i candidati è che i rispettivi slogan perdono. Nonostante alcuni risultino essere tra i topic più diffusi e rilevanti da un punto di vista quantitativo, la connotazione è sempre negativa (accade per #finalmenteilfuturo nelle conversazioni dei follower di Caldoro e per #atestaalta per De Luca), come negativo è il sentiment degli stessi candidati.

 

Le reti semantiche dei candidati: Ciarambino, Esposito e Vozza

Le reti semantiche dei candidati: Ciarambino, Esposito e Vozza

 

Per quanto riguarda la rete semantica della Ciarambino è interessante notare la presenza di #De Luca e #DeLucaRitirati. Ciò testimonia quanto l’elettorato del Movimento 5 stelle vedesse come principale rivale politico il sindaco di Salerno, ora neo governatore, invece che Caldoro, governatore uscente.

#CaldoroPresidente e #ValeriaCiarambinopresidente sono gli unici due hashtag legati in modo esplicito ai candidati, che riescono ad imporsi nella Top 5 delle rispettive reti semantiche con sentiment positivo.

 

Finisce qui il nostro approfondimento. Twitter si rivela sempre di più terreno fertile per interessanti considerazioni: è chiaro che chi vince la battaglia degli hashtag e delle mention non sempre vince le elezioni, ma imparare ad ascoltare cosa dicono i propri stakeholder nei tweet può rivelarsi strategico.

A conti fatti secondo voi chi, tra questi candidati, ha condotto la migliore campagna di comunicazione su Twitter?

 

Articolo scritto in collaborazione con Alessandro Caliandro (@caliviral)