Innovazione digitale e ripartenza post-Covid: come l’Azienda Agricola San Salvatore ha governato la crisi

Eccoci finalmente nella fase di ripartenza post-Covid: la storia ci insegna che dopo una crisi c’è sempre una ripresa, ma cosa devono fare le aziende e gli imprenditori per favorirla?
Aumentare la conoscenza del proprio business e innovarsi deve essere il mantra di un’azienda che vuole diventare o restare competitiva nel tempo. È fondamentale, quindi,  concentrarsi per guardare avanti verso nuove opportunità, ritrovando così le certezze perse.

Oggi vi raccontiamo come l’Azienda Agricola San Salvatore ci è riuscita, già durante la pandemia, ancor prima che l’Italia riaccendesse i motori per la ripartenza post-Covid.

L’8 marzo 2020 l’Italia entra in lockdown: questo blocco segna la vita di tantissimi cittadini, ma anche il destino di tante aziende e altrettanti brand. L’Italia diventa un’enorme zona rossa e per la prima volta nella loro vita, le persone sono bloccate in casa, costrette a stravolgere le loro abitudini di consumo. Mai come ora, tanti avvertono il bisogno di affidarsi a Internet per acquistare beni di prima necessità ed entrare in contatto con i venditori.

Non tutte le aziende sono pronte. Alcune sono del tutto impossibilitate a svolgere l’attività online. Altre si trovano ad affrontare la loro sfida più importante: adeguare i loro canali di vendita o soccombere agli eventi.

Si colloca in questo scenario il percorso dell’Azienda Agricola San Salvatore. Quest’azienda vitivinicola ed enogastronomica che affonda le radici nell’incontaminata terra del Cilento, in Campania, è riuscita a trasformare in pochi giorni la minaccia della crisi Covid in una grande opportunità.
La combinazione che ha reso possibile questo successo? Scelte veloci e coraggiose, unite all’affiancamento garantito da un partner flessibile, che ha fatto suoi gli obiettivi del brand impegnando un team motivato, sempre pronto a dare qualcosa di più.

L’Azienda Agricola San Salvatore nasce nel 2005, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, da un’intuizione di Peppino Pagano, imprenditore campano di grande visione. Si distingue per la qualità dei suoi prodotti agroalimentari: dai vini pregiati provenienti da vigneti IGP, vincitori di premi nazionali ed internazionali, ai prodotti caseari e agricoli frutto di una terra generosa, curata con metodi antichi. Viralbeat da due anni sostiene l’azienda per analisi, comunicazione e marketing digitale.

Il brand San Salvatore ha nel suo DNA la convivialità, il contatto umano, la dimensione collettiva
e accogliente della sua struttura ristorativa, La Dispensa. A tutti questi elementi il lockdown sembra togliere in un colpo solo forza narrativa e attrattiva. La primavera — da sempre momento di grande vitalità per il business dell’azienda, con strutture all’aria aperta affollate fino a notte e popolarissime visite alle cantine — diventa, con l’assenza delle persone, il simbolo plastico dell’immobilismo imposto dalla pandemia.

Ma proprio la chiusura diventa l’occasione per accelerare l’innovazione digitale dell’azienda: portare avanti le transazioni commerciali, soprattutto online, mettendo al centro prima i canali social, Facebook ed Instagram, per poi aprirsi all’e-commerce. Una soluzione a cui si guardava per il futuro deve diventare il presente.

Investire su un e-shop semplice ma altamente performante diventa il focus verso cui convogliare tutte le energie dell’azienda e dell’agenzia, che deve adattare agilmente e rapidamente tutta la strategia di marketing digitale ai nuovi obiettivi.

L’azienda organizza in pochissimo tempo un sistema di consegne a domicilio dei prodotti — inizialmente in ambito regionale — proiettando all’esterno un messaggio chiaro: la volontà di rendere meno duro un momento fatto di grandi restrizioni attraverso la libertà di gustare un prodotto tipico e genuino anche a casa. È il primo passo per rendere fluido e naturale il nuovo comportamento d’acquisto proposto ai clienti fedeli, avvalendosi di una profonda capacità di comprensione delle loro esigenze e motivazioni.

Viralbeat sviluppa in tre soli giorni il temporary shop San Salvatore strutturato per evolversi in un e-commerce completo di tutte le funzionalità, capace in poco tempo di vendere i prodotti San Salvatore su scala nazionale. Anche l’e-commerce strategy e la strategia di comunicazione e di performance marketing, orientate alla realizzazione di risultati verificabili, vengono messe a punto e implementate in pochi giorni.

 

Dal lockdown alla ripartenza, via digital marketing

La pianificazione editoriale dei social media sviluppa e dà nuove dimensioni alla narrazione importante dei valori guida del brand. Autenticità, visione ecologica, radicamento territoriale si arricchiscono dell’espressione di nuovi sentimenti di vicinanza e massima attenzione al benessere dei clienti dell’azienda, sfruttando insight qualitativi importanti e l’impegno di una squadra editoriale affiatata e appassionata.

Il customer care gestito via social media riduce al minimo le criticità legate alla fase di transizione. Accompagna gli utenti-clienti nella scelta di un’offerta da subito ampia e variegata, con la possibilità di personalizzare gli ordini e richiedere pacchi-regalo.

Il digital media plan lavora con efficacia in due direzioni:

  • il social advertising, declinato in modo sinergico su Facebook e Instagram, informa gli utenti delle nuove possibilità di acquisto: prima con consegna a domicilio e prenotazione attraverso l’invio di un semplice messaggio, poi incoraggiando alla transazione condotta su e-shop;
  • gli annunci su Google Ads generano lead profilati sui prodotti di punta.

La strategia si traduce in risultati di comunicazione prontamente misurabili:

  • più di 50 lead al giorno
  • +14% fan su Facebook, +127% follower su Instagram
  • click-through rate su Google oltre il 30%
  • il lancio del temporary shop, con oltre 100 referenze disponibili, porta a un ROAS complessivo, tra Social e Google Ads, del 515%.

Un successo straordinario e tutt’altro che scontato. Un progetto concreto e dimostrabile, il cui “segreto” non esiste: l’approccio giusto per la ripartenza post-Covid è avere lo sguardo puntato sul  futuro, non avere paura del cambiamento e condividere questa visione con partner strategici esperti.

In gergo la chiamano Open Innovation. Noi preferiamo chiamarla fiducia.